06 maggio 2007

Nuovi guai per la piramide


Giovedì mattina è una giornata di fuoco. Il Tar Lazio, sezione IIbis, decide in camera di consiglio sulla sospensiva della delibera di giunta che autorizza il project-financing per la costruzione della nuova sede municipale. Il comitato per il No non è rimasto con le mani in mano: questi sono i fatti. Qualora il Tar decidesse di sospendere l'efficacia della delibera di giunta, in attesa della sentenza definitiva, la situazione per il faraone ed i suoi si incasinerebbe alquanto. A tallonare il gruppo ormai in fuga - in senso ciclistico - anche l'architetto Macchioni. La studiosa è il professionista che si è aggiudicato la gara per l'ideazione e la progettazione dell'edificio municipale nell'ormai lontana era Bordicchia. La signora se l'è presa, e non comprendiamo per quale motivo non avrebbe dovuto, quando l'attuale amministrazione con un sorriso, immaginiamo lungo e sornione, le ha fatto capire di doversi togliere dai piedi senza beccare una lira. Questa vorrebbe ragione della vittoria concorsuale della quale era stata impalmata e soprattutto il pagamento della parcella relativa alla progettazione esecutiva dell'opera. Da notare, sullo sfondo, l'imperturbabilità di certe facce di bronzo che fino a qualche giorno fa ci avevano assicurato che la signora non avrebbe rotto le scatole, che con la professionista tutto era stato sistemato. E come? Insieme a queste dobbiamo riesumare le parole, forse troppo presto seminate al vento, dell'indefesso Angelo Grimaldi (indefesso naturalmente non è una parolaccia, purche sia letto tutto di filato, senza pausa) che voleva far capire al popolo, inascoltata Cassandra, che il cambio di rotta sul municipio sarebbe costato all'amministrazione un pacco di milioni da spendere senza ottenere alcunchè. Ora la vicenda dell'architetto Macchioni è sul tavolo del giudice di Civitavecchia.

Strano destino quello dell'amministrazione Tidei: il bilancio dei primi due anni mostra più cause che opere pubbliche.

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