Renzo Barbazza è diventato un problema, a sua insaputa o meno.
Lo show messo in atto nel consiglio comunale di giovedì scorso ha colpito nel segno. Contro la lottizzazione di Poggio del Principe, astenuto sulla multiservizi, polemico a sangue su tutto il resto. Il braccio di Renzo Barbazza, inteso nel senso della manina che si utilizza sugli scranni "poveri" come quello del consiglio comunale di Santa Marinella per votare, comincia a far sentire il suo peso. Basta una rapida occhiata ed il PdM (acronimo coniato fresco fresco dall'ex. ass. G. D.) ovvero il partito del mattone, effettuata una sommaria analisi della situazione e del suo attore principale, condanna R. Barbazza all'ostracismo a vita. Il Presidente del Consiglio è un corpo estraneo, non lotta più insieme a noi. Anche perchè probabilmente a R. Barbazza di lottare per il PdM non è mai interessato molto, abituato com'è a rastrellare solo il suo orticello. Più che altro potrebbe piacergli assurgere a grande leader della sinistra, collettore di interessi e di prestigio, ma per questo deve crescere ancora molto.
volante come se le altre giunte fossero semplicemente striscianti o trotterellanti, i tre consiglieri che si ritengono, bontà loro, offesi e sminuiti, si sono consigliati e riconciliati con il resto del gruppo al prezzo di saldo costituito dalle dimissioni di Barbazza. 
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