Vogliamo provare a verificare chi, tra i nostri amministratori, abbia a cuore veramente la situazione della nostra città? Basta sapere chi sia andato a ficcare il naso tra le faccende dei trenta operai che da qualche giorno stanno facendo un braccio di ferro con l'Ama, l'azienda che ha in appalto il ciclo urbano dei rifiuti cittadini. Da quanto ne so sono stati soltanto tre: Fratturato, Bacheca e Trebiani. A qualcuno ho anche chiesto la ragione del disinteresse per le vicende dei trenta. Nessuno ha, obiettivamente, detto chissenefrega, ma tutti hanno immediatamente separato le vicende dell'Ama da quelle della città. Ora mi secca salire in cattedra anche a quest'ora della sera e spiegare che esiste una legge che obbliga chi si rivolge ad un'azienda, ed a questa appalta un'opera o un servizio, nella vigilanza sulle condizioni di lavoro, retributive ed assicurative degli operai impiegati nell'opera, pena la surroga nell'adempimento e nelle sanzioni. La legge in questione si chiama "Biagi" e quel plotoncino di Soloni che il Faraone ha chiamato seco dovrebbero conoscerla a memoria. Il problema è fondamentalmente un altro, ovvero il fatto che comunque siano impegati e da chiunque questi dipendano trenta operai sul piede di guerra dentro Santa Marinella sono un problema. Se gli amministratori sono stati incollati dal voto popolare su uno scranno, dovranno prestare attenzione ai problemi della città o ai fatti loro? Se avete risposto puntando il dito sulla seconda opzione siete maligni.
Anzi, maligni e faziosi! L'ha detto Lui.

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