Ho letto con curiosità il comunicato di Benci “Bianchi ha paura del futuro”e mi sono posto una domanda; ma Carlo Benci è l’attivista dell’allora PCI che insieme a Paolo e Pietro Cangini faceva le battaglie politiche per la tutela dei lavoratori, per la democrazia, per la tutela del territorio o è il Carlo Benci delegato, pagato, del Sindaco nel Consorzio dell’acquedotto e che tutti i giorni staziona nella sede comunale a guardia di chi entra ed esce per poi riferire al Capo?
Mi domando se non sia Carlo Benci a rimpiangere “gli antichi fasti della balena bianca” con cui ha allegramente convissuto come oggi, forse più proficuamente, convive con una Amministrazione che pianifica solo sfruttamento del territorio e crea la Multiservizi solo per sottopagare e condizionare i lavoratori.
Se sono queste le mancanze che rimprovera a me ed a chi militava in quella che Lui chiama “la balena bianca” dichiaro il mio orgoglio di aver partecipato, anche se purtroppo con ruoli molte volte secondari, ad amministrazioni che rispetto alla attuale, non erano quei lupi che Benci vuol far credere ma meno di agnellini.
Per sostenere la sua tesi, Benci, denuncia i problemi dell’approvvigionamento idrico, delle fognature, dei fossi, dei parchi ed altri problemi volutamente dimenticando di dire che se oggi Santa Marinella non ha problemi per l’approvvigionamento idrico e per la gestione della rete idrica e fognatizia lo deve a chi, come il sottoscritto, con lungimiranza e pianificazione, fin dagli anni ottanta, si è prodigato perché fosse finanziata e realizzata la condotta Torreimpetra- Civitavecchia, e poi per la organizzazione dell’attuale gestione che l’Amministrazione ha trovato pronta e pianificata per la firma della convenzione. Per non parlare di tutte le opere ed i finanziamenti lasciati pronti e pianificati con il solo merito dell’attuale Amministrazione di dover tagliare il nastro.
Sbaglia Benci quando individua in noi il “partito del no a tutto” senza evidenziare che la Maggioranza , confusionaria e contraddittoria, è ed è stata sempre chiusa a qualsiasi contributo mio e della Minoranza. Se non percepisce questo modo di fare prenda atto della morte della partecipazione e della democrazia.
Una cosa concordo con Benci, si è vero ho paura di quello che viene proposto come cambiamento e modello di sviluppo, di come viene gestita la Multiservizi, della Politica comunale sul Porto, del progetto di finanza per la nuova sede comunale, della politica che sperpera risorse pubbliche e quindi di tutti i cittadini, non ho paura per me , ma per Santa Marinella, per la sua immagine, per il suo futuro, per l’aggressione al territorio per il decadimento dei principi della democrazia per cui anche Benci diceva di battersi fino a quando non è stato accolto alla corte del Sindaco.
Non è la paura dl cambiare che accomuna i consiglieri comunali di centro, di destra e di sinistra ma l’amore per la città, per il rispetto reciproco e per la democrazia, tutte cose che oggi vengono negate e messe a rischio.
Mi domando se non sia Carlo Benci a rimpiangere “gli antichi fasti della balena bianca” con cui ha allegramente convissuto come oggi, forse più proficuamente, convive con una Amministrazione che pianifica solo sfruttamento del territorio e crea la Multiservizi solo per sottopagare e condizionare i lavoratori.
Se sono queste le mancanze che rimprovera a me ed a chi militava in quella che Lui chiama “la balena bianca” dichiaro il mio orgoglio di aver partecipato, anche se purtroppo con ruoli molte volte secondari, ad amministrazioni che rispetto alla attuale, non erano quei lupi che Benci vuol far credere ma meno di agnellini.
Per sostenere la sua tesi, Benci, denuncia i problemi dell’approvvigionamento idrico, delle fognature, dei fossi, dei parchi ed altri problemi volutamente dimenticando di dire che se oggi Santa Marinella non ha problemi per l’approvvigionamento idrico e per la gestione della rete idrica e fognatizia lo deve a chi, come il sottoscritto, con lungimiranza e pianificazione, fin dagli anni ottanta, si è prodigato perché fosse finanziata e realizzata la condotta Torreimpetra- Civitavecchia, e poi per la organizzazione dell’attuale gestione che l’Amministrazione ha trovato pronta e pianificata per la firma della convenzione. Per non parlare di tutte le opere ed i finanziamenti lasciati pronti e pianificati con il solo merito dell’attuale Amministrazione di dover tagliare il nastro.
Sbaglia Benci quando individua in noi il “partito del no a tutto” senza evidenziare che la Maggioranza , confusionaria e contraddittoria, è ed è stata sempre chiusa a qualsiasi contributo mio e della Minoranza. Se non percepisce questo modo di fare prenda atto della morte della partecipazione e della democrazia.
Una cosa concordo con Benci, si è vero ho paura di quello che viene proposto come cambiamento e modello di sviluppo, di come viene gestita la Multiservizi, della Politica comunale sul Porto, del progetto di finanza per la nuova sede comunale, della politica che sperpera risorse pubbliche e quindi di tutti i cittadini, non ho paura per me , ma per Santa Marinella, per la sua immagine, per il suo futuro, per l’aggressione al territorio per il decadimento dei principi della democrazia per cui anche Benci diceva di battersi fino a quando non è stato accolto alla corte del Sindaco.
Non è la paura dl cambiare che accomuna i consiglieri comunali di centro, di destra e di sinistra ma l’amore per la città, per il rispetto reciproco e per la democrazia, tutte cose che oggi vengono negate e messe a rischio.
Venanzo Bianchi

Nessun commento:
Posta un commento