23 febbraio 2007

Un opera veramente grande

Faraonico è l'aggettivo giusto per definire l'ultimo progetto presentato dal sindaco e che riguarda in maniera quasi invadente il problema dello sviluppo cittadino. Si tratta di realizzare la prima stazione spaziale interstellare. Il progetto, naturalmente di dimensioni imponenti, coinvolgerà anche i comuni limitrofi e verrà realizzato con il sistema del project financing per non gravare sulle già esauste casse comunali. Daltronde è impensabile rinunciare per ragioni finanziarie ad un progetto che ci vedrà primi in Italia, se non in Europa, con la scusa di dover dare quattro soldi in più per il canile comunale. Tornando al progetto ed alla sua finanziarizzazione è previsto che per i primi 50 anni a goderne siano i nostri amici delle galassie vicine. Trascorso il periodo di ammortamento dell'investimento, ed acquisita la tecnologia necessaria, anche noi poveri "burini" dello spazio potremmo usare la strutura per le nostre vacanze intergalatiche.
La società che si occuperà della realizzazione delle strutture, pare una joint tra venusiani e calabresi, lascerà alla nostra città, come parziale compenso per la cessione delle aree e delle volumetrie, non il solito e scontatissimo centro commerciale ma addirittura una superstrada. L'arteria, costruita con disegno e concezione futuristica, è stata definita dal sindaco essenziale in quanto collegherà il castello di Santa Severa con la località chimata Pian della Carlotta.
A cosa serve non l'ho ancora capito. I più esperti strizzano l'occhio e parafrasando Mogol dicono che "lo scopriremo solo vivendo".
Mah!

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