09 agosto 2007

Arrivano i nomadi?


Da qualche tempo in città, gira una strana, inverosimile, allarmante voce....l'arrivo, il posizionamento, nelle colline nostrane di container per ospitare sfrattati, senza casa, terremotati, ect. Si sà, voce di popolo voce di Dio, ma quanto è vera tale insistente voce? Ora, il problema è questo: a Roma stanno cercando con tutti i mezzi una sistemazione per i nomadi che oramai hanno invaso e pervaso la città....le intenzioni sembra siano quelle di sistemare i RoM fuori dal raccordo, nei villaggi della solidarietà, perchè secondo Veltroni il problema è di tutti. Ma ancora non si sa bene dove....e pare che la Regione, stanzi dei soldi per "accogliere" queste popolazioni, ai comuni diciamo, "virtuosi".....
Solita domanda: aiutiamo le missioni all'estero, grazie ai proventi dal photored. Quanto crescerà la nostra propensione all'accoglienza, alla beneficienza, quando verranno installati altri, previsti, photored? Crescerà la nostra "virtuosita" ?
E cioè, dobbiamo aspettarci altre manifestazioni di fratellanza, uguaglianza, solidarietà, magari qui sul nostro ex bel territorio?
Meravigliati? E perché? La nostra cittadina cresce a dismisura, abbiamo una stazione ferroviaria, un porticciolo, tante case, tanti terreni incolti, avevamo il turismo, abbiamo le notti Bianche, da poco una selezione per Miss Italia, Civitavecchia a due passi, grandi strade, ci sarebbe da stare tutti bene, larghi, al mare....già, qualcuno dirà " ma abbiamo il turismo, gli alberghi, il mare, il sole.......".. perchè, forse la città Eterna, che oramai non riesce a contenere il problema, non ha tutto questo? ......eppure.......evviva la solidarietà!

Demetrio Logiudice

06 agosto 2007

E' sempre la stessa storia

carta canta e .... sindaco dorme

Casa comune e cosa privata

Come volevasi dimostrare.
I proclami e le dichiarazioni “rivoluzionarie” del sindaco Tidei vengono come sempre smentite dai fatti.
La nascita della Multiservizi doveva essere la grande novità imprenditoriale nell’orizzonte santamarinellese, doveva coinvolgere i lavoratori precari per una loro definitiva sistemazione contrattuale, doveva migliorare la qualità dei servizi.
A tutt’oggi, invece, l’Amministrazione non sta facendo altro che ignorare la stessa Multiservizi.
Abbiamo esternalizzato la contravvenzione delle infrazioni stradali, abbiamo esternalizzato il recupero delle multe non pagate, abbiamo esternalizzato la manutenzione dell’impianto d’illuminazione, abbiamo esternalizzato il servizio idrico, abbiamo esternalizzato il castello di santa severa, abbiamo l’AMA per la raccolta dei rifiuti, con i disservizi che conosciamo, e in più ora le daremo anche la raccolta differenziata porta a porta (come premio?), ci sono quindi altre sei società che si sono aggiunte alla Multiservizi impedendo quindi alla stessa la possibilità di offrire una migliore condizione contrattuale ai propri lavoratori.
Lavoratori che non solo non sono stati regolarizzati, ma sono ancora privi di contrartti adeguati.
Ora anche il servizio di trasporto dei bambini nelle scuole sarà esternalizzato ad un’altra società ma non alla Multiservizi. Quindi ora anche per i servizi alla persona, anche quelli più delicati, l’amministrazione dichiara la sua incapacità. Si parla sempre di risparmio, e guarda caso il risparmio non si fa sulle consulenze ultrapagate, né sulle cene di rappresentanza né sulle decine di manifestazioni a fuochi d’artificio.
La valutazione è semplice: questo Comune non riesce a svolgere i propri servizi, la Multiservizi appare sempre di più un bluff, buono per effettuare manovre elettorali e divisione di poltrone, le spese del comune dimostrano la politica d’apparenza tipica della destra.
Il Sindaco, che ormai governa con partiti che non sono stati votati dagli elettori, fa il fumo e si mangia l’arrosto.
Giovanni Dani

Battutaccia




Sapete che differenza c'è fra questi due castelli?



Aiutino


Uno è nel Lazio, in provincia di Roma e vicino a Civitavecchia, l'altro è in Romagna?

Si può darsi.

Uno è del Santo Spirito e l'altro è degli Estensi?

Vabbè, ma di differenze ce ne saranno anche altre no? Sforzatevi

Nessuna: sono tutti e due Castelli di Ferrara?

Malignità! Chi ha detto questa battutaccia? Quel signore capellone con gli occhiali seduto sempre in fondo?

Si vergogni, stolto!


03 agosto 2007

Non ci facciamo mancare nulla

Per chi è?

Diciamo che una dedica speciale va a tutti i nostri amici a cui piace interessarsi di tutto ma che in fondo non capiscono nulla di niente

Un'altro motivo per cui siamo qui è che abbiamo scoperto come esista gente che non sopporta che qualcuno glielo dica ma vuole sempre andare a vedere di persona

C'è gente poi che del mare se ne frega, è interessata solo al grigio cemento, ma vuole far vedere che qualcosa in fondo ci capisce

Comunque e se proprio non ce la fate più e morite di curiosita, signore e signori ecco a voi il PUA. Se proprio lo volete andare a vedere basta cliccare su questo collegamento e per magia lo trovate sul vostro pc

L'uso che ne vorrete fare sarà frutto di un personale convincimento. L'unica promessa che vi posso fare è che per ospitare i commenti sarcastici apriremo un sito a parte.

01 agosto 2007

Qualcuno ci crede ancora...o no?


Caro Cristiano, nel tuo post giustamente ti preoccupi del dopo, del dopo Tidei.
Lasciando le ovvie considerazioni circa l'attuale gestione della Perla del Tirreno, e sperando di non portare a conclusione la spaventosa ma oramai quasi certa metamorfosi del popolo santamarinellese in quella che potremmo definire come razza popolazione ,e come specie "Pirla del Tirreno", passo ad una analisi scarsamente (volutamente?) approfondita della nostra possibile futura classe dirigente. Vi, ti, mi, domando: risiedono in quel degli scranni bibliotecari comunali, sicuramente menti delle più pensanti e preparate che il Litorale abbia mai conosciuto. Avvocati, commercialisti, architetti, dottori, chi può vantare una simil intellighenzia in rapporto alla popolazione? Ma sopratutto, volete mettere la professionalità che traspare dall'attento consiglio comunale? Quindi niente paura cittadini il futuro è roseo e forse azzurro......
O meglio, sarebbe roseo se il cemento avesse colori pastello , profumi di fiori e quant'altro possa farne meglio digerire il suo indiscriminato utilizzo. E sarebbe azzurro se qualcuno, invece di continuare a propinarci Santa Marinella come futura Miami, cominciasse ad utilizzare la vera risorsa che abbiamo, il mare, facendo in modo che chiunque possa sentirlo veramente suo e dunque forse preservarlo. Ma stiamo tranquilli....il futuro esiste, è giovane, scalpitante, intelligente, preparato, professionale, scaltro, esperto, popolare, accattivante, sorridente, condiviso.....e cioè, ESISTEREBBE, qualcuno che: non vede solo il grigio del cemento, non si limita a notti bianche di DUE ore, non inaugura le solite cose, invita i commercianti a rivedere i prezzi e l'orario di apertura, parla correttamente e con dovizia, è professionale, non segue il gregge se questo si suicida, non illude la gente con fantasmagorici progetti, ma sopratutto, non si genuflette smielosamente al cospetto di chi ,con solo un pò di autorità in più, sottomette un rappresentante del popolo e dunque la volontà sovrana dei cittadini.......
EH? Ci avete creduto? ma allora la storia del Pirla............

Rrrrrrobinhooooood

31 luglio 2007

La grande illusione è finita?


A chi toccherà dopo? Chi sarà il protagonista della nuova stagione di Santa Marinella? E' dificile ora fare un ragionamento, serio, di questo tipo. Un pò perche esiste un detto, a livello popolare, che vuole bruciato ogni nome proposto prima dei fatidici trenta giorni dal voto. Una immane e gigantesca stupidaggine perchè allora non avrebbe alcun senso la pubblicità, il marketing, che invece insegnano il contrario rendendoci familiari illustri sconosciuti solo perche pompati dai media. L'altra ragione per cui è prematuro parlare di questa o di quell'altra persona è che non esiste un personaggio, oggi, capace di catalizzare l'attenzione di una città stanca, spolpata e stanca.

Dove è sintonizzata oggi l'attenzione dell'opinione pubblica? Non lo so. Se esistesse un'opinione pubblica e questa fosse ben vigile avrebbe già condannato al rogo, beninteso ideale, tutta una generazione di politicanti, quelli della doppia schiera, quelli del tirichiamodopo, quelli dell'hoprogettiimportantiperte. Nessuno avrebbe perdonato la gestione degli accorpamenti urbanistici, il rinvio, ad uso e consumo di qualcuno, del regolamento del verde, la gestione dell'affare del porto turistico, l'arresto in un'inchiesta per droga di uno dei legali del comune, la questione delle intercettazioni ambientali, degli appalti assegnati senza essere assegnati, dei nastri tagliati anno dopo anno sempre sullo stesso tratto di lungomare, dei parcheggi e della ztl minacciata ad ogni primo caldo e poi ripensata, delle decine di pagine di promesse contenute nel programma elettorale.

Questa è la città non della grande illusione ma dei grandi e numerosi illusi, dei tanti cittadini ai quali qualcuno ha teso una trappola.

C'è un unico sentimento che piano piano monta e cresce, quello della nostalgia. La gente insomma pensa che si stava meglio quando si stava peggio; e non è una bella cosa.

28 luglio 2007

Hey you

Un piccolo momento di riflessione

Sabbia e affari: la voce di Paola

Mi permetto di intervenire in questo blog cittadino, a seguito dello stupore che ho provato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quello sul Pua a la Quartaccia, per capirci. Non mi esprimo sulla Quartaccia perché non sono riuscita a seguire quell’ultima e notturna parte del Consiglio, ma sul Pua e intorno ad una incomprensibile uscita dell’assessore Marongiu. Comincio da qui. Prima di entrare nel vivo delle questioni, l’assessore ha voluto fare una premessa citando un importante imprenditore del luogo (scuserete se non ne ricordo il nome). L’assessore, nel lodare il lavoro che l’imprenditore sta svolgendo nel nostro territorio e che porterà a suo giudizio altra occupazione, ha dichiarato la disponibilità e la vicinanza dell’amministrazione nei suoi confronti. Cosa c’entrava questo intervento con le questioni del Consiglio? Nulla, mi sembra. L’assessore forse “parlava a suocera perché nuora capisse”? non so immaginarlo, ma a parte questo, la cosa secondo me suscita un quesito: è opportuno che un assessore, in pieno consiglio comunale, dichiari la vicinanza dell’amministrazione verso l’imprenditore tizio o caio? Secondo me no, sebbene si potrebbe leggere nella faccenda un lato positivo: almeno nel dichiarare le sue “vicinanze” l’assessore è stato esplicito. Ma più in generale il fatto apre altre questioni, la cui rilevanza si è evidenziata nel corso successivo del Consiglio: quale deve essere il rapporto più corretto fra politica e imprenditoria? In che misura tale rapporto giova alla collettività oppure la danneggia? Come arginare il rapporto perverso tra politica & affari quando questo si manifesta, che è poi l’aspetto principale della “nuova questione morale” che sta investendo la nostra nazione, dalle alte sfere fino a quelle più piccole? Figuriamoci se ho soluzioni, ragiono però su un punto: l’imprenditoria autonoma non solo ha diritto ad esistere ed espandersi, ma, in particolari condizioni, può davvero fare la prosperità di un luogo: può dare lavoro, introdurre innovazioni, dinamicità sociale, spinte propulsive, può migliorare semplicemente la qualità della vita di tutti. E’ per questo che il ceto politico deve avere molto rispetto dell’imprenditoria, ma come? Ascoltandone le esigenze, cercando di sveltire la burocrazia, evitando una pressione fiscale esagerata, potenziando infrastrutture e servizi, ma anche controllando. Sì “controllando”. Intanto controllando che l’imprenditore rispetti le regole e non faccia il furbo, poi che ci siano condizioni di uguaglianza fra tutti gli imprenditori, senza distinzioni, senza commistioni politiche e soprattutto senza danneggiare gli interessi pubblici, questo è fondamentale! Se gli imprenditori hanno pari opportunità e rispettano le regole, vincerà quello più bravo, quello che fa meglio il suo lavoro, con beneficio di tutti, o no? Ma certo, ho scoperto l’acqua calda. Il problema è che in questa nostra Italia, dalla grande città alla provincia, tutto questo sembra un’utopia irrealizzabile. La Destra parla di Liberalismo, e poi con cavolo che lo applica –sguazzando felice nel conflitto d’interesse e nelle pratiche clientelari – la Sinistra, si tiene stretti i suoi e favorisce quelli. E nel frattempo l’Italia diventa una rana che sta cuocendo a fuoco lento e nemmeno se ne accorge. Che c’entra tutto questo con il PUA? Purtroppo c’entra.
Nell’illustrare il Piano Utilizzo dell’Arenili, sempre l’assessore Marongiu ha opportunamente (questa volta) spiegato la differenza fra “spiagge in concessione” e “spiagge libere attrezzate”. Le prime – dico io – non sono più spiagge dei santamarinellesi o dei loro ospiti, ma diventano roba privata, tant’è che bisogna pagare anche solo per entrare. Altra cosa sono le spiagge attrezzate: qui nessuno ti chiede soldi per entrare, puoi affittare l’ombrellone se ti è più comodo, ma anche portartelo da casa, puoi comprarti una bottiglietta d’acqua, se te la sei scordata, c’è qualcuno che la spiaggia la pulisce e che controlla i bagnanti. Insomma, le spiagge libere attrezzate sì che sono un servizio utile (se il gestore rispetta le regole). Qual era uno dei tratti di costa del nostro territorio dove più avrebbe fatto comodo per tutti (imprenditori e cittadini) avere una “spiaggia libera attrezzata”?. Ma naturalmente quello forse più frequentato e senza dubbio grande: la spiaggia sotto il castello di Santa Severa. Eppure con grande sorpresa di “quasi” tutti, abbiamo potuto constatare che lì verrà posizionato, per grazia ricevuta, solo un bagno. E qui la domanda sorge spontanea: se i frequentatori della spiaggia (migliaia di cittadini?) hanno perso una possibilità di migliorare la loro permanenza lì, chi ci guadagnerà da tale grave omissione? La risposta, a lume di logica, è una sola: l’imprenditore che gestirà la spiaggia in concessione a fianco di quella libera non attrezzata, cioè una spiaggia prevista dal PUA davanti all’”Isola del pescatore”. Chi sarà il fortunato imprenditore? Naturalmente non lo sappiamo ancora; sarà quello che vincerà il bando, naturalmente. Ciò che risulta chiaro è che nel deliberare il suo PUA, la Maggioranza attualmente al governo della città di Santa Marinella, ha pensato di favorire più che altro questo ancora sconosciuto imprenditore, anziché centinaia, centinaia, diciamo migliaia di bagnanti della spiaggia sotto il castello. Cui prodest
Paola Rocchi

23 luglio 2007

Che cosa succede?


Registriamo una vibratissima protesta da parte dei gestori di telefonia mobile che dopo aver convinto l'ammistrazione a potenziare le antenne presenti su tutto il territorio comunale denunciano un calo dei consumi di traffico. La gente non telefona più, non usa più il cellulare che pare scottare ma preferisce lunghe camminate per andare a trovare gli amici, magari in campagna o in riva al mare.

Sarà l'effetto dell'estate, il desiderio di volersi bene o il vecchio motto:

tacci (tua) , il nemico ti ascolta?

19 luglio 2007

Disse luce....e ruppe il dindarolo


Chi governa questa città?

Certamente un ammasso posticcio di interessi e prerogative tenuti insieme in maniera appiccicaticcia, un coacervo di buone intenzioni che fa cose sbagliate, le fa per restare a galla senza nemmeno curarsi di salvare la faccia, con la presunzione di poter trattare la gente come fosse cieca o imbecille, prenderla in giro, negare la realtà dei fatti e delle cose, ignorare le realtà più evidenti. Un esempio? La faccenda dei soldi dei santamarinellesi in Camerun. Un piccolo inciso ci vuole, visto che la carità del faraone assomiglia molto, diciamo che è parente, a quella del suo collega di Montalto. Qui si tratta di poveri diseredati, lì di disgraziati, in ogni caso di denaro pubblico che prende una strada diversa da quella alla quale è stato naturalmente destinato. Se due più due ancora fa quattro i conti non riusciamo a farli quadrare. Per pagare la bolletta della luce, quella del famoso contratto del kaiser con l'enel, abbiamo dovuto rompere il salvadanaio, attingere al fondo di riserva. Questo per chi non lo sapesse con il beneplacito del Faraone che, ripeto, usa i gioielli della nonna per pagare la luce e porta soldi freschi in Camerun. Diversa sarebbe stata una bella politica di incentivazione alla solidarietà, di convincimento della popolazione ad impegnarsi per una causa giusta ma si sà, per convicere il popolo a dare l'oro alla patria non basta avere i peli sullo stomaco, non bisogna averli sul cranio.

E poi diamo la colpa all'Uomo Rogna?

18 luglio 2007

Indovina chi viene a cena?


La politica è agli arresti domicilari.
La frase è naturalmente forte e sta a significare la proibizione per un soggetto, la politica appunto, ad uscire di casa ed a relazionarsi con il mondo esterno. L'altra sera il solito ibrido si è consumato a casa del Faraone. Una bella cena ha visto riuniti intorno al desco (piramidale?) i grandi nomi della politica cittadina, non tutti naturalmente, solo alcuni tra i consiglieri comunali e membri della maggioranza di governo. Il motto è sempre quello: "chi non conta un tubo non ce lo vogliamo". Sono stati programmati due consigli comunali tra la fine del mese e l'inizio del prossimo e con questi è stato dato l'avvio alla procedura di dichiarazione di morte presunta di questa consiliatura. Sulla griglia ci saranno infatti dei pezzi di filetto belli succulenti: urbanistica, spiagge, project vari. In tutti e due i casi, si approvino o meno, stanno già strigliando i cavalli neri. Se i pacchetti andassero in porto la maggioranza non avrebbe più lo scopo di stare insieme, se non venissero approvati non ci sarebbe più motivo per stare insieme. Ergo, siamo al capolinea. Tuttalpiù lo spettacolo potrebbe essere grazioso e gustoso, mostrandoci l'esibizione di muscoli di qualche papavero locale, a costo zero, non come al castello di S. Severa.


Cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo? Stiamo assistendo da quasi due anni alla distruzione ed allo sperpero della ricchezza morale e materiale di questa meravigliosa città. Si può sottolineare come sia svanito ,da un pezzo, quello che qualcuno ha brillantemente definito l'effetto "viagra", sabbia negli occhi di un popolo morigerato, e magari scostante, come quello di Santa Marinella. Mi spiegate ad esempio che cosa può interessare a noi cittadini della barriera soffolta fatta erigere con denaro pubblico davanti all'unica Isola che abbiamo sulla nostra costa ?


E' il momento di dire basta, ma non solo secondo me; è sufficiente fermarsi ad ascoltare quello che si dice la gente per strada, che poi è quello che chi governa questo pezzo di paradiso non vuole sentire e per questo non gira mai a piedi dove invece c'è veramente la gente. Scusate ma detta così sembra uno scioglilingua.


Credo di potermi permettere di dare qualche prezioso consiglio al prossimo Sindaco.

Se esiste qualcuno con un po' di coraggio si faccia avanti ora. Penso che già la sua sola presenza sulla piazza possa contribuire a dare la spallata che in tanti stanno aspettando. Non si neghi; lo faccia con coraggio, senza attaccare. La prossima campagna elettorale non dovrà essere fatta contro qualcuno, contro qualcosa, me per il bene della gente. Il protagonista della prossima corsa per la poltrona di via Rucellai non sarà un partito, non sarà un partitino ne un movimento ma la gente di Santa Marinella, il popolo. La sfida non dovrà essere portata sulo piano dell'economia, su quello strettamente matematico, sulla falsariga di un contratto (ti faccio questo, ti prometto quest'altro) ma su quello dei valori, su una sfida globale che riguardi la rinascita di un prestigio, ormai a terra, e la definizione ed il sostegno di alcuni imprescindibili fattori.


Le feste sono finite, al prossimo sindaco il compito di spazzare il pavimento. E si ricordi di spegnere la luce, se non l'avranno già tagliata.