26 settembre 2007
Rimpasto, l'ultima frontiera.
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CrisDegni
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25 settembre 2007
Tanti auguri
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CrisDegni
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20 settembre 2007
Dani e le Dune
Nessuno di noi ha dimenticato il progetto di allargamento della riserva che di fatto avrebbe creato un’area archeologico-naturalistica unica in Europa e che, secondo noi “stupidi ambientalisti”, sarebbe stata fonte inesauribile di sviluppo ma che purtroppo giace da + di 20 anni nei cassetti delle varie amministrazioni che invece realizzano solo cementificazione, con conseguente cambiamento dei connotati naturali del nostro territorio che continua a perdere quelle caratteristiche che lo rendevano unico per un turismo di qualità..
Quando ancora pensavo di poter essere il delegato all’ambiente del sindaco Tidei, contattai il sig. Rossi ( locatario dei terreni Gepra) per proporgli l’apertura dell’accesso, ma con alcune prescrizioni nella realizzazione DAL MOMENTO CHE TALE TRATTO DI COSTA doveva ESSERE inserito in un progetto di ampliamento della riserva regionale di Macchiatonda che la regione Lazio tra l’altro, accoglierebbe con cospicui finanziamenti.
Prescrizioni e suggerimenti che oggi rinnoviamo auspicando che saranno tenute in considerazione.
1) la legge regionale 61 del 1974 tutela specie vegetali in via di estinzione ancora presenti nella duna della sabbie nere di Pyrgi, tra queste la calcatreppola (Eryngium maritimum, giglio di mare (Pancratium maritimum). La distruzione di tali esemplari comporta conseguenze di carattere penale nei confronti dei responsabili. Auspichiamo pertanto che tali presenze floristiche siano salvate e valorizzate da piccole recinzioni e tabelle esplicative.
2) suggeriamo di realizzare il parcheggio subito dopo l’ingresso, adiacente all’Aurelia e magari approntare un servizio di nolo bici, rishò, macchinette elettriche per portatori di handicap per raggiungere la spiaggia.
3) la duna deve essere superata realizzando dei ponticelli in legno che ne preservino l’esistenza in quanto luogo di riproduzione di dette specie protette.
Se si vuole andare a speculare anche sull’ultimo tratto di costa ad alta naturalità tutte quelle attività economiche legate ad un turismo sostenibile e quindi durature andranno perse.
Nb. Nessuno è contrario alla fruibilità di qualsiasi parte del nostro territorio, nessuno e’ contrario ad una crescita occupazionale ma molti esseri umani, non solo nel nostro comune, chiedono tempi e modi diversi, maggior attenzione a che le risorse naturali non siano distrutte per sempre per un immediato, limitato guadagno di pochi .
Essere inclusi in una zona ZPS o in un’oasi naturale e’ una fortuna non una “IATTURA”.
Emidio Bufalini Giovanni Dani
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AlzoZero
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19 settembre 2007
Viaggio nel prossimo futuro
Noi voteremo Boccoli.
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CrisDegni
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18 settembre 2007
Facciamo il punto
A tutti i nostri amici ai quali le infernali macchinette hanno bruciato le piume bianche e tenere sotto la coda dedichiamo un piccolo capolavoro realizzato da uno dei redattori di punta del sito Altalex, Luigi Viola. La pagina riporta la summa dei recenti orientamenti giurisprudenziali.
Buona lettura e....andate piano. Più spingete più qualcuno ci guadagna.
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CrisDegni
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16 settembre 2007
Paola rivuole i soldi del biglietto. E noi?
Dall’incontro sui 35 progetti della scorsa settimana ho ricavato alcune riflessioni che vorrei condividere.
i 35 progetti sono praticamente gli stessi che girano da mesi: perché presentarli ufficialmente e in grande stile solo ora? Forse lo ha spiegato il consigliere Bianchi quando ha ripetutamente sottolineato, come a voler fugare critiche pressanti che circolano in città, che un’amministrazione non si deve giudicare in 2 anni mezzo, ma solo in 5. Un piffero, consigliere Bianchi. Per completare la metafora, nei primi minuti forse non si potrà capire che musica suona un’orchestra, ma a metà concerto sì. Soprattutto se nel frattempo diversi concertisti, uno a uno, si alzano e se ne vanno abbandonando gli strumenti in polemica con il direttore e i colleghi. Un minimo di delusione fra il pubblico in sala potrebbe essere inevitabile. Qualcuno che vuole indietro i soldi del biglietto.
E’ necessario secondo me che l’opinione pubblica di Santa Marinella segua con attenzione lo svolgersi (o no) dei progetti, sebbene io purtroppo non creda che nel presentarli l’amministrazione abbia voluto realmente coinvolgere i cittadini e chiedere il loro parere. C’è infatti un precedente: quando moltissimi santamarinellesi si sono pronunciati contro il progetto della sede comunale, hanno trovato una chiusura a riccio da parte dell’amministrazione, un muro di gomma e molti manifesti dove li si accusava di essere bugiardi. Alla faccia della partecipazione.
Francamente credo per altro che il problema di Santa Marinella non sia la realizzazione o meno dei 35 progetti (sebbene l’asilo nido sia assolutamente auspicabile, il recupero architettonico e sociale dell’ex cementificio un sogno bellissimo, un porto-isola davanti a villa Lessona un brutto incubo, per non parlare di case costruite tra l’ex Colonia e il castello di Santa Severa). A mio parere il problema più urgente della nostra città sta curiosamente scritto all’ultima, ultimissima riga del bel volume omaggio, una riga che sfiora la comicità involontaria. Mentre infatti nei precedenti 48 punti sono sinteticamente ma puntualmente indicate “opere e iniziative attuate e in fase di progettazione” per il 2007 con tanto di consigliere responsabile, tipo “ 48 - Risanamento palafitte lungomare Marconi – via aurelia (Marongiu)” il punto 49 recita così, giuro: “Urbanistica priorità da definire” – Da definire quando, signor sindaco e signori consiglieri di maggioranza? Quando tutti i buoi saranno scappati, allora chiuderete i cancelli? Quando saranno sparite villette, fagocitati spazi verdi, abbattuti alberi, costruiti centri commerciali su strade dove già ora si fa pari e dispari per decidere chi passa? Quando sarà avviata un’edilizia negoziata senza programmazione, senza modifiche del piano regolatore? Io credo che in realtà le priorità sull’edilizia le abbiate già stabilite: permettere che si costruisca il più possibile, il più possibile, il più possibile. E non dico che le ditte costruttrici non abbiano il diritto di fare affari o i proprietari di vendere (ci mancherebbe), dico che tali affari dovrebbero essere subordinati (venire dopo) agli interessi generali della città: traffico e viabilità, servizi, spazi verdi, estetica complessiva.
Ma certo, un assessore presente lo ha spiegato proprio durante l’assemblea: questa amministrazione non c’entra mica, dipende tutto dal vecchio piano regolatore, dipende tutto da “una congiuntura del mercato”.
Ma allora la domanda è: gli amministratori che ci stanno a fare? Bastano uffici per le pratiche burocratiche, no? Basta il mercato, vero? Se gli stessi amministratori non sanno orientare i fenomeni, riequilibrare eventuali squilibri del mercato, pensare prima al bene di tutti e poi a quello di pochi, se neppure sanno prima alleggerire il traffico di Valdambrini, ripensare il piano regolatore, valutare la reale necessità di un centro commerciale e solo dopo, eventualmente permetterne la costruzione?
Secondo me il nodo principale e questo, scioglietelo cari amministratori, se ne siete capaci, se tenete al giudizio di moltissimi santamarinellesi (considerando che ormai ciò che è stato fatto, o non fatto, resterà comunque a futura memoria. Il cemento è cosa che resta per definizione a futura memoria)
E sciogliete anche un altro nodo, un bubbone che cova sotto e sopra la pelle di tutti gli italiani: pubblicate, come prevede la nuova finanziaria, tutti gli incarichi di sottogoverno e le consulenze assegnate. Nomi, cognomi, retribuzioni, compiti svolti e obiettivi raggiunti. Sapere è un nostro diritto.
Paola Rocchi
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CrisDegni
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15 settembre 2007
Fateci capire
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CrisDegni
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Prima e dopo la cura
Lo sviluppo del commercio a Santa Marinella
"Va perciò impostato un piano che faccia coincidere gli obiettivi di un forte rilancio e valorizzazione del piccolo commercio con i piani urbanistici riferiti all'edilizia commerciale lungo un tracciato di sana convivenza e di corretti livelli di concorrenzialità con le altre forme di impresa"
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CrisDegni
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14 settembre 2007
L'unica cinta stretta è la nostra
dice cose completamente diverse. Forse per questo nella seduta di consiglio comunale che trattava del bilancio qualcuno ha insistito per votare per forza senza dibattere di cifre e numeretti. Se non volete leggere vi do io qualche dato gagliardo:
- Indennità di carica sindaco ed assessori 177.247,57
- Indennità di presenza sedute consiglio 10.260,00
- Indennità di presenza commissioni 2.000,00
- Indennità di missione 1.000,00
Sono 190.000 euro iscritti a bilancio e dei quali nessuno ha mai potuto discutere, visto come sono andate le cose.
Mi sapete spiegare, allora, chi ha rinunciato ed a che cosa?
Mi sa che gli unici a rinunciare a qualcosa siamo stati noi.
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CrisDegni
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