04 ottobre 2007
Arriva il commissario
Pubblicato da
CrisDegni
alle
20:00
4
commenti
Tutti a casa
Pubblicato da
CrisDegni
alle
12:19
2
commenti
03 ottobre 2007
E adesso?
Pubblicato da
AlzoZero
alle
19:33
0
commenti
02 ottobre 2007
Come previsto
Pubblicato da
CrisDegni
alle
14:43
5
commenti
Samuele e il Piddì
La Costituente, come tale, dovrà porre le condizioni di base, stabilire regole e norme per il funzionamento democratico del costituendo partito.
Bisogna porsi immediatamente alcuni interrogativi, cioè:
Se quegli organismi, che gli elettori del Partito democratico stanno per eleggere, devono assolvere ad un ruolo costituente, per quale motivo non viene eletta la sola Assemblea costituente nazionale?
Per quale motivo viene eletta anche un'Assemblea costituente regionale?
Per quale motivo i due principali partiti protagonisti della nuova formazione (DS e Margherita) hanno tenuto in piedi i loro centri direzionali malgrado si siano sciolti almeno tre mesi fa, all'atto dello svolgimento dei loro ultimi rispettivi organismi nazionali, conclusisi con la elezione di una Commissione dei saggi il cui compito era quello di fissare le regole generali del nuovo partito?
Nella storia dei partiti, e di qualunque altra organizzazione politico sociale, gli atti costitutivi vengono elaborati, completati ed approvati da un consesso nazionale (assemblee, comitati, consigli, adunanze etc.).
In altre pochissime occasioni si è partiti dal basso: dalle strutture locali e, a scalare, da quelle zonali, provinciali e così via. Sono questi i casi, rarissimi, in cui si è voluta una partecipazione reale della gente.
Allora perché, nel caso del partito democratico, si vuole eleggere anche un'Assemblea costituente regionale che rappresenta il punto intermedio fra strutture nazionali e locali?
Perché i centri di direzione nazionale di DS e MARGHERITA si sono riservati il diritto di formare, accettare e comporre direttamente le principali liste?
Il marchingegno è stato adottato probabilmente per dare risposte ad apparati o ai tanti addetti alla politica che, principalmente nell'ambito dei due partiti, non avrebbero trovato spazio nelle sole liste nazionali. Dunque questa scelta/marchingegno risponde ad una logica interna di autoconservazione degli apparati o degli addetti. In sostanza al mantenimento di un potere centrale e periferico che vuole riproporre le vecchie nomenclature.
Questo tipo di giudizio può essere confermato da una rapida scorsa delle principali liste, quelle più accreditate sul piano del risultato elettorale, che vedono in testa gli esponenti più significativi dei vecchi partiti e, a scalare, persone sconosciute alla politica e alla società civile.
Il meccanismo delle liste bloccate, che esclude le preferenze sui singoli partecipanti, garantirà l'elezione dei primi delle liste (cioè gli apparati) ed escluderà ineluttabilmente le cosiddette "seconde scelte".
Ci sono ancora altri pericoli-imbrogli che potranno verificarsi, secondo me ancora più gravi.
Uno di questi è rappresentato dal pericolo che una volta eletti gli organismi costituenti si trasformino in definitivi. L'Assemblea costituente del partito democratico dovrà durare uno,due, massimo tre mesi per fissare regole ed approvare atti che dovranno poi ispirarne la vera e propria formazione partendo da basso, cioè dalle realtà locali.
I marchingegni adottati fanno sospettare, invece, che questi organismi si trasformino in definitivi.
Ciò creerà un vuoto di presenza nel territorio visto che, a partire dal 14 d'ottobre, non ci potranno essere più scuse per mantenere in piedi le vecchie sedi dei partiti.
Ma come saranno elette le nuove istanze territoriali periferiche?
I cittadini elettori del nuovo partito saranno chiamati a votare con l'adozione del voto segreto nelle urne o si adotterà il sistema delle tessere fatte casa per casa, magari pagate dal notabile, sindaco o potentato locale?
Ci sarà la corsa alle tessere e si occuperà la nuova sigla politica con parenti, amici, prezzolati, per sostenere un vecchio potere che si è alimentato con la politica, le speculazioni e gli affari o si consentirà la partecipazione reale della gente che ha creduto, nonostante tutto, a questo nuovo progetto?
Tutto ciò premesso, affido alla vostra valutazione i miei giudizi e i miei sospetti.
Samuele Anselmo
Pubblicato da
CrisDegni
alle
12:59
5
commenti
01 ottobre 2007
Come finira?
Pubblicato da
CrisDegni
alle
14:51
0
commenti
Una bugia in meno
La seconda è molto più sottile e riguarda la serie di bugie che escono, sotto l'aspetto formale di comunicazione, dagli uffici di via Rucellai.
Pubblicato da
CrisDegni
alle
13:13
0
commenti
Una giornata con la scopa in mano
Pubblicato da
CrisDegni
alle
13:06
0
commenti
Etichette: Crispu
28 settembre 2007
UIltimissime sul rimpasto di lunedì
Pubblicato da
CrisDegni
alle
11:36
0
commenti
Cronache dal Palazzo
Pubblicato da
CrisDegni
alle
09:46
0
commenti
27 settembre 2007
La nave ed il suo comandante
me Prodi? Decido io, tuonano entrambi, mentre nel Paese grande, ed in quello piccolo, montano la protesta, l'insoddisfazione, la paura che purtroppo il nostro destino sia nelle mani di due, massimo tre persone, che decidono, fanno e disfano senza confronto, idee, dialogo. Rimpasto al governo come a Santa Marinella. Ma chi ci mettiamo? Senza la presunzione di credere che al Governo meglio questo che quello, ci limitiamo al nostro piccolo. Se in due anni sedici delegati , tre assessori, partiti ed associazioni, hanno lasciato quello che ci era stato propinato come un transatlantico dotato di tutti i comfort, forse l'equipagggio ha odorato puzza di bruciato e comincia ad indossare i giubbetti galleggianti...solo che occorre comunque saper nuotare, stare a galla, muovere braccia e gambe. E questo, pare che la maggior parte di coloro che si apprestano ad abbandonare , non lo sappiano fare. Paragonando il nostro governo cittadino all' Andrea Doria,ed alla mitica crociera Nastro Azzurro, per la velocità con cui perde consensi, siamo curiosi di sapere chi salirà sulle scialuppe di salvataggio.....qualcuno, vedi l'Eugenio nazionale, prende lezioni di nuoto a singhiozzo, pronto a saltar giù, se proprio non può tendere una mano al Comandante supremo. La ex dc, è oramai spaccata in tre....i tre dissidenti ora "Nuovi DC", sembrano compatti e si lanceranno nel buio, mano nella mano, sperando di cadere in acque calde, azzurre, ed accoglienti......il buon Bianchi, Andrea, lì lì pronto ad assaporare un assessorato dovrà rimandare il banchetto.......ma l'ex golden boy della politica santamarinellese , esperto di mare, stà cercando un porto sicuro....l' UDC in città ha lanciato l' SOS, chi lo raccoglierà? Baccini? Mauro Trebiani, ha dichiarato pubblicamente fiducia all'operato del sindaco, da buon assessore allo sviluppo tecnologico saprà sicuramente programmare la sua futura rotta, evitando collisioni. Renzo Barbazza ha sofferto il mal di mare dall'inizio, le cure le ha tentate tutte, senza successo. Giovanni Dani, era evidente, non conosceva a fondo le coordinate dettate dal comandante in suprema....E lui? Il capitano Achab? il novello Kirk? abbandonerà la nave? Il galateo politico impone di affondare con essa.....ma si sà, in mare navigano tante navi, più o meno piccole, più o meno grandi. E nel Tirreno, a giorni transiterà l'ammiraglia del Mare, la grande P.D, ....alla quale il nostro ammiraglio sta pensando di chiedere aiuto. Male che vada, il Titanic affonderà, e con le scialuppe rimaste, si potrà tentare l'abbordaggio.....magari stavolta ingaggiando un equipaggio che sappia andare per mare...........
Pubblicato da
CrisDegni
alle
18:21
0
commenti
Etichette: logiudice





