Quarant'anni fa moriva Ernesto Guevara.
Onore e vittoria, Comandante!
07 ottobre 2007
Onore al Che
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06 ottobre 2007
Lo dice la Federazione
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Corsi e...ricorsi
S'è 'ncazzato de brutto, in conferenza,
er sor Tidei, pe' via de la legnata
capitataje 'n testa, inaspettata,
senza un minimo cenno d'avvertenza.
Dice, sdegnato, che nun c'è coerenza,
che questa è 'na manovra mascherata
fatta da traditori, gente 'ngrata
priva d'onore e priva de decenza.
Se aricordassi quarche tempo addietro,
quanno trescavi inciuci e,de tto, fatto,
mannavi l'avversario giù de chiatto,
dovressi avè capito, caro Pietro,
che chi co' 'sta moneta fa mercato
prima o ppoi co' la stessa è ripagato.
Luciano Pranzetti
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05 ottobre 2007
La voce di Maggi & co.
come già saprete i Consiglieri Comunali del nostro partito: Marco Maggi, Roberto Marongiu e Fabio Quartieri, sono usciti dalla maggioranza di governo della città determinando la caduta del Sindaco Tidei.
La nostra decisione, che può apparire politicamente severa, era ormai necessaria e non più rinviabile.
Abbiamo sperato, come tanti di Voi, che si fosse creata finalmente l’occasione per cambiare in meglio il futuro di questa città.
Decidemmo pertanto, sostenuti da tanti cittadini elettori, di scommettere sulla presunta capacità del nuovo Sindaco, rinunciando a schierarci in esistenti schieramenti politici visibilmente a corto di idee e di persone.
Abbiamo richiesto più volte, nel tempo, senza risultato, maggiore attenzione sulla problematica della raccolta dei rifiuti e sulla carente pulizia della città sperando di poter finalmente responsabilizzare l’AMA inducendola al rispetto dei suoi precisi doveri contrattuali.
Abbiamo richiesto che la viabilità cittadina diventasse una priorità tra le emergenze del territorio ma i progetti da noi elaborati e proposti (ampliamento di Via delle Colonie e collegamento con Valdambrini, Via Ortigara, rotatoria a fronte della piscina comunale) non sono stati per la gran parte finanziati.
Abbiamo chiesto, inascoltati, di approvare sollecitamente il piano degli accessi al mare ed i piccoli approdi così attesi dai cittadini e dagli operatori turistici.
Abbiamo infine assistito ad una stagione turistica finanziata ed animata in modo avvilente a Santa Marinella, con grave danno economico per la città.
Prendiamo invece atto che a fronte di una colpevole carenza di opere pubbliche si è assistito ad un proliferare di iniziative urbanistiche mal gestite e quindi poco comprese dalla pubblica.
Pertanto, cari cittadini siamo molto fermio nel dichiarare ormai conclusa questa esperienza politico-amministrativa non più utile e necessaria del territorio bisognoso di scelte coraggiose e tempestive e, perché no,….. disinteressate.
Non ci siamo mai sottratti al dovere di assumerci le nostre responsabilità e con questo gesto politico riaffermiamo il non attaccamento a qualsiasi poltrona o ad altro prestigioso incarico.
Confermiamo già da oggi il nostro impegno e la nostra disponibilità a dialogare con tutti i cittadini animati con spirito democratico e moderato per poter creare insieme a voi il futuro della nostra città.
Grazie.
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04 ottobre 2007
Arriva il commissario
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Tutti a casa
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03 ottobre 2007
E adesso?
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AlzoZero
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02 ottobre 2007
Come previsto
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Samuele e il Piddì
La Costituente, come tale, dovrà porre le condizioni di base, stabilire regole e norme per il funzionamento democratico del costituendo partito.
Bisogna porsi immediatamente alcuni interrogativi, cioè:
Se quegli organismi, che gli elettori del Partito democratico stanno per eleggere, devono assolvere ad un ruolo costituente, per quale motivo non viene eletta la sola Assemblea costituente nazionale?
Per quale motivo viene eletta anche un'Assemblea costituente regionale?
Per quale motivo i due principali partiti protagonisti della nuova formazione (DS e Margherita) hanno tenuto in piedi i loro centri direzionali malgrado si siano sciolti almeno tre mesi fa, all'atto dello svolgimento dei loro ultimi rispettivi organismi nazionali, conclusisi con la elezione di una Commissione dei saggi il cui compito era quello di fissare le regole generali del nuovo partito?
Nella storia dei partiti, e di qualunque altra organizzazione politico sociale, gli atti costitutivi vengono elaborati, completati ed approvati da un consesso nazionale (assemblee, comitati, consigli, adunanze etc.).
In altre pochissime occasioni si è partiti dal basso: dalle strutture locali e, a scalare, da quelle zonali, provinciali e così via. Sono questi i casi, rarissimi, in cui si è voluta una partecipazione reale della gente.
Allora perché, nel caso del partito democratico, si vuole eleggere anche un'Assemblea costituente regionale che rappresenta il punto intermedio fra strutture nazionali e locali?
Perché i centri di direzione nazionale di DS e MARGHERITA si sono riservati il diritto di formare, accettare e comporre direttamente le principali liste?
Il marchingegno è stato adottato probabilmente per dare risposte ad apparati o ai tanti addetti alla politica che, principalmente nell'ambito dei due partiti, non avrebbero trovato spazio nelle sole liste nazionali. Dunque questa scelta/marchingegno risponde ad una logica interna di autoconservazione degli apparati o degli addetti. In sostanza al mantenimento di un potere centrale e periferico che vuole riproporre le vecchie nomenclature.
Questo tipo di giudizio può essere confermato da una rapida scorsa delle principali liste, quelle più accreditate sul piano del risultato elettorale, che vedono in testa gli esponenti più significativi dei vecchi partiti e, a scalare, persone sconosciute alla politica e alla società civile.
Il meccanismo delle liste bloccate, che esclude le preferenze sui singoli partecipanti, garantirà l'elezione dei primi delle liste (cioè gli apparati) ed escluderà ineluttabilmente le cosiddette "seconde scelte".
Ci sono ancora altri pericoli-imbrogli che potranno verificarsi, secondo me ancora più gravi.
Uno di questi è rappresentato dal pericolo che una volta eletti gli organismi costituenti si trasformino in definitivi. L'Assemblea costituente del partito democratico dovrà durare uno,due, massimo tre mesi per fissare regole ed approvare atti che dovranno poi ispirarne la vera e propria formazione partendo da basso, cioè dalle realtà locali.
I marchingegni adottati fanno sospettare, invece, che questi organismi si trasformino in definitivi.
Ciò creerà un vuoto di presenza nel territorio visto che, a partire dal 14 d'ottobre, non ci potranno essere più scuse per mantenere in piedi le vecchie sedi dei partiti.
Ma come saranno elette le nuove istanze territoriali periferiche?
I cittadini elettori del nuovo partito saranno chiamati a votare con l'adozione del voto segreto nelle urne o si adotterà il sistema delle tessere fatte casa per casa, magari pagate dal notabile, sindaco o potentato locale?
Ci sarà la corsa alle tessere e si occuperà la nuova sigla politica con parenti, amici, prezzolati, per sostenere un vecchio potere che si è alimentato con la politica, le speculazioni e gli affari o si consentirà la partecipazione reale della gente che ha creduto, nonostante tutto, a questo nuovo progetto?
Tutto ciò premesso, affido alla vostra valutazione i miei giudizi e i miei sospetti.
Samuele Anselmo
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CrisDegni
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01 ottobre 2007
Come finira?
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CrisDegni
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Una bugia in meno
La seconda è molto più sottile e riguarda la serie di bugie che escono, sotto l'aspetto formale di comunicazione, dagli uffici di via Rucellai.
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CrisDegni
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