30 ottobre 2007
L'analisi del coltello ( e della forchetta)
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Evviva il faraone
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Per Emidio
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E' bello fare il giornalista?
Gaia Letizia
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29 ottobre 2007
Le interviste "impossibili"
Giampiero Baldi intervista Osvaldo De Pasquale.
Sullo sfondo Paolo Varchetta e Marco Bonifacio.
Bacco ha sicuramente fatto il resto.
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Apologia di comunismo, l'Udc inventa il reato
Certo, Volontè non ha ancora chiarito, ma ne avrà tempo, quale sarà il destino di coloro che verranno "stanati". Tra l'altro proprio di fronte al suo banco, e per giunta nella qualità di presidente dell'assemblea, è seduto un comunista: Fausto Bertinotti. Altri si trovano al governo, molti anche in Parlamento. Un illustre ex al Quirinale. Stanarli tutti sarebbe una fatica, per non dire dell'imbarazzo a lavorare sulla Carta Costituzionale frutto, purtroppo per Volontè, dell'opera (e dell'inchiostro) di parecchi comunisti.
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27 ottobre 2007
Non è facile, per Cosmo non è proprio facile
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Ancora Paola: alza il tiro?
Approfitto per fare un'ultima considerazione generale: la scuola italiana, tutta la scuola italiana, ha bisogno in questo momento di rispetto e fiducia. Le sfide che ragazze e ragazzi dovranno affrontare sono enormi; i docenti italiani lo sanno e ne sentono la grande responsabilità. Non ci assordate con polemiche inutili.
Paola Rocchi
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E' un ring? Viva la boxe
La ringrazio della sua attenzione, ma come precedentemente espresso non mi sono mai sognato di sopravvalutare il futurismo. Ho soltanto segnalato con diverse argomentazioni che ridurre il Futurismo e i suoi animatori a uomini “privi di sostanza filosofica e artistica, che hanno lasciato dietro di sé solo un po’ di quadri, e un mucchio di manifesti,” come definiti dalla Rocchi mi sembra assolutamente riduttivo e fazioso. Non si può negare candidamente che il Futurismo non abbia inciso sul ‘900 italiano, tutto qui. Per ciò che invece riguarda se per me sia un bene o un male che dal liceo scientifico non escano fascistelli o futuristi occorre distinguere tre cose. La prima è che - mi dimostri il contrario - non ne escono, quindi solo per la legge dei grandi numeri ciò è assolutamente innaturale (a meno che lei non sia assertore di una analisi marxiana per la quale l’ambiente determina l’orizzonte valoriale). Quand’anche la pensasse così, di fatto affermerebbe che all’interno del liceo, allora, verrebbe proposto ai ragazzi un preciso orizzonte valoriale e ciò è in antitesi con chi democraticamente crede che la scuola dovrebbe offrire strumenti per interpretare la realtà e non una realtà bella e confezionata.Per terzo, in ultima analisi e per ciò che mi riguarda personalmente, il fatto che dal liceo possa uscire qualche fascistello o qualche futurista non determinerebbe in me nessun terrore, anzi. Mi renderebbe felice, contraddirebbe la convinzione – le assicuro diffusa, che in quella scuola, preda di una baronia dinastica di stampo marxista, le maglie iniziano a cedere – ha presente frattocchie?
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26 ottobre 2007
Ancora i Futuristi, purchè se ne parli
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25 ottobre 2007
Una festa a lungo attesa

Non è uno sfoggio di cultura. E' che nel pensare a quello che vi sto per raccontare mi è venuto in mente proprio il titolo del primo capitolo del libro che ho letto tre volte ( e forse partirò per un quarto "ripassino" molto presto) e quando ci si forma da giovani su certe letture molte cose riaffiorano in testa di continuo. Ma bando alle chiacchiere la festa a lungo attesa non c'è stata. Per dirla alla Endrigo
"la festa appena cominciata è già finita"(madonnamia, stasera sono un poeta). Insomma ieri era il 24 ottobre, la data dell'uno contro tutti, e l'uno contro tutti non c'è stato. La motivazione non si conosce nè si sa se lo spettacolo verrà replicato. Forse nessuno dei cosiddetti avversari, giuda, traditori, assessori, ha raccolto il guanto di sfida e la sala rischiava di essere riempita soltanto da curiosi, gente che avrebbe voluto vedere il sangue comunque ed in ogni caso ma disinteressata da ogni bega politica. O forse proprio quelli "pataccati" sarebbero stati in prima fila e allora sarebbero stati veramente ...fatti amari. Comunque diciamo che il Faraone ha trovato, come suo solito, di meglio da fare. Sicuramente serviva una mano per rassettare il supermarket, dare una sistemata agli scaffali. Anche a noi, tutto sommato, è andata bene. Tanto per parafrasare il libro di cui dicevo prima sarebbe stato spiacevole passare una serata con
il "Signore degli Anelli"...al naso.
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Oh si si, I Futuristi si si!
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